Cosmogonia palermitana (Torri Piezometriche #7)

04/12/2011 § Lascia un commento

torri piezometriche palermo

Non c’è niente da fare: ogni volta che qualcuno si prende la briga di dedicare un cartello informativo sulle torri piezometriche io mi commuovo.
Qui, in Piazza Capuccini a Palermo, si raggiungono vette poetiche mai incontrate prima: “Cosmogonia Palermitana – Torri d’Aqua, trait d’union tra arte ed architettura”
E giù a spiegare che “le torri d’acqua, dette anche castelletti o torri piezometriche, costituivano il il sistema di distribuzione idrica utilizzato a Palermo a partire dal XVI Secolo circa fino ai primi del Novecento (…) che alcuni ritengono sia di origine araba mentre altri romana” con relativa mappa delle torri piezometriche cittadine.
A volte basta poco per essere felici.

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Memorie #2 – Palermo!

13/09/2010 § Lascia un commento

13 febbraio 2010

Anche in Algarve questi inverno è uno dei più severi a memoria di essere vivente.
Certo, nulla in confronto alla neve e al gelo d’Italia, ma le temperature sono a tratti sotto la media e soprattutto piove molto spesso, tant’è che le cisterne che raccolgono l’acqua piovana sono completamente piene.
In campagna quando piove non si può lavorare nei campi e bisogna trovarsi un’occupazione.
Questa settimana nei due giorni di copiosa pioggia ci siamo dedicati a riordinare l’armazem [pronuncia armazein, come molte parole portoghesi suona come il dialetto emiliano] ovvero il capanno degli attrezzi.
Se la casa è disordinata, vi lascio immaginare l’armazen.
Abbandonato a se stesso e ai topi da anni, vi dico solo che per pulire il pavimento ho usato una pala!
Venerdì, dopo qualche ora, ci siamo arresi perché faceva piuttosto freddo.
Gil allora mi ha incaricato di preparare il pranzo affidandomi una ricetta di chili con carne scritta in olandese, lingua che – lo confesso – io non padroneggio molto bene.
La ricetta era interessante, una versione per bambini del chili, poco piccante e con aggiunta di cannella, cacao e ananas – non inorridite, a me ‘sta roba piace – ma il risultato è stato deludente. D’altronde una ricetta messicana scritta in olandese e preparata in Portogallo da un italiano presentava evidenti problemi di traduzione che ne hanno svilito il sapore.

Nel pomeriggio ho fatto il fuochista, ovvero ho tentato di tenere vivo il fuoco della cucina a legna che faticava a partire a causa della legna umida.
Questa operazione è andata meglio, anzi, ci avevo preso gusto: godevo delle fiamme sempre più grandi e ne volevo sempre di più, forse preso dall’enfasi diabolica provocata dall’aver scoperto che fiammiferi in olandese si dice lucifer.
Il confronto fra lingue è infatti uno dei nostri argomenti di conversazione preferiti, tant’è che una sorprendente scoperta sull’argomento ha salvato una giornata passata al freddo e all’umido e con poche soddisfazioni lavorative.
Ho scoperto che in portoghese per dare del cretino a qualcuno lo si chiama “palermo”.
C’è anche sul dizionario, ‘sta cosa mi ha messo di buonumore, chissà che origine ha.
E’ bellissimo, non vedo l’ora di sentire un portoghese appellare qualcuno con un sonoro PALERMO !!!!

Ecco, qui ci si diverte così.

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