L’effetto farfalla

18/04/2010 § Lascia un commento

effetto farfalla

La colazione di Gil, sempre molto metodica, si conclude con una fetta di pane, burro e una crema di cacao tipo nutella, abitudine certamente deprecabile in quanto a concentrazione di grassi, ma mai tanto deprecabile come l’ascoltare un cd di Eros Ramazzoti di prima mattina come è accaduto l’altro giorno.
Che è stato comunque un ascolto istruttivo, perché ho pensato che se uno come Ramazzotti può diventare un cantante di successo, vuol dire che c’è speranza per tutti di realizzare i propri sogni, anche i più improbabili. Io ad esempio ho sempre desiderato di diventare campione di sumo su Giove e ci spero ancora.

Qualche giorno prima invece è toccato ad un disco dei Cranberries, il secondo credo, quello famoso con “Zombie”, che io non ascoltavo da anni.
Tra una fetta di pane e l’altra mi è venuto in mente che quel disco l’ho trasmesso tante volte quando lavoravo in radio, mica che mi piacesse particolarmente, però ho pensato a come le mie scelte musicali possano avere influenzato la vita di chi mi ascoltava, perchè tutto quello che fai o dici in radio ha un peso enorme, tant’è che le cose che dicevo allora molta gente se le ricorda ancora oggi, a più di tredici anni di distanza, che se le dicevo al bar col cavolo che se le ricordavano.
Allora ho pensato di avere una responsabilità enorme sulla vita delle persone che mi hanno ascoltato e mi è salito un senso di angoscia: oddio chissà se le mie scelte musicali hanno avuto conseguenze nefaste sulle vite di gente che nemmeno conosco, chissà se le loro esistenze sarebbero state migliori se al posto dei Cranberries avessi messo un altro disco .
Perché ogni piccola azione può avere conseguenze inimmaginabili nell’arco del tempo, che mi è venuto in mente che se sono qui è perchè nel 1997 circa, un amico mi chiese se volevo suonare la batteria nel suo gruppo, che io non avevo mai suonato la batteria in vita mia – si vede che ciò la faccia da batterista – e quel piccolo gesto, per una serie di eventi concatenati che non vi sto a spiegare, ha fatto sì che molto tempo dopo io decidessi di migrare in Algarve.
Che se all’epoca mi avessero detto “guarda che se vai a suonare la batteria nel suo gruppo, tra una decina di anni ti ritrovi a fare il contadino in Portogallo” io gli avrei risposto “no, grazie”.

Effetto farfalla su Wikipedia

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