Lo sanno anche i muri #2

14/08/2011 § Lascia un commento

Torino, P.zza Statuto

Fattoria sociale

12/07/2011 § 1 Commento

[Contro ogni repressione, cottolengo – Anonimo, tecnica mista su muro scrostato – Pisa, 2011 ca]

Innanzitutto il lavoro fa male.
Tanto è vero che quando un medico visita un ammalato, come prima cosa gli dice: riposo assoluto!
Hai mai sentito dire: lavoro assoluto?”
(Eduardo De Filippo)

“Ma te ti trovi bene qui?” mi sento chiedere da lontano mentre sono chinato in un campo a raccogliere mazzetti di erba cipollina. A pormi la domanda è Vittorio, 48 anni, affidato dai servizi sociali a lavorare qui nell’azienda agricola ove sto proseguendo la mia tournée come wwoofer.
Vittorio ha avuto un’infanzia difficile: è cresciuto in un orfanotrofio fino a che non l’hanno cacciato anche da lì. Tredici anni fa ha cominciato ad avere problemi psichiatrici e ha dovuto smettere di lavorare.
Ora viene qui tutte le mattine. Gli piace, questo posto lo fa stare bene anche se non è che faccia granché, ed è giusto così: ci ha messo tanti anni per raggiungere lo status di malato mentale ed ora si gode la libertà di poter lavorare solo quando ne ha voglia.
Scherzosamente lo chiamano “il caporale” perché a volte ci dice quello che dobbiamo fare e poi se ne sta lì seduto a guardarci lavorare mentre fuma una sigaretta dietro l’altra. In verità Vittorio è una persona buonissima ed è amato e rispettato da tutti. Spesso alla domenica ci porta al mare con la sua vecchia Uno scassata in uno di quei posti stupendi e poco affollati che solo chi abita qui in zona conosce.
Sentendomi chiedere da Vittorio se mi trovo bene, per un attimo ho pensato che mi stesse facendo la domanda da pari a pari, come se anche io fossi stato mandato qui dai servizi sociali. È che tutte le volte che mi trovo in luoghi che ospitano persone problematiche mi succede di pensare che forse a mia insaputa anche io sono lì per curarmi.
In effetti la differenza tra sanità e malattia è molto labile: Fabio, uno dei soci della fattoria, mi ha raccontato che tempo fa, recatosi all’USL per espletare alcune formalità relative all’accoglienza di Vittorio, fu scambiato per un matto. La persona con la quale stava parlando, dopo avergli fatto una fila di domande, resosi conto che non aveva a che fare con l’assistito ma con uno dei gestori dell’azienda, fece finta di niente, chiuse il fascicolo che stava compilando e ne aprì un altro proseguendo imperterrito la sua intervista.
Comunque sì, mi trovo bene qui, e penso anche che sia stata una buona idea quella di smettere di lavorare, sennò andava a finire che facevo la fine di Vittorio.
E se davvero sono stato mandato qui dai servizi sociali, vi chiedo di continuare a far finta di niente, probabilmente fa parte della cura.

Olhão – Murales

12/11/2010 § Lascia un commento

Mentana (in corpore sano)

07/10/2010 § Lascia un commento

Dicono tutti che il Portogallo è indietro di 30 anni.
Anche i Portoghesi lo dicono, però già da giugno i muri di Lagos erano pieni di questi stencil raffiguranti Enrico Mentana.
Sarà solo un caso?

Proibido afixar publicidade

10/07/2010 § Lascia un commento

Divieto d’affissione, ma non di disegnare cazzi.

Nonsolomaffia

07/07/2010 § Lascia un commento

Dedicata a Mike Bongiorno

30/06/2010 § Lascia un commento

Dove sono?

Stai esplorando gli archivi per la categoria Lo sanno anche i muri su Salti Mortali.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: